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Primavera: la dieta della pelle

Primavera: la dieta della pelle.

L’equilibrio e la bellezza della nostra pelle dipendono in gran parte dalle abitudini alimentari che, soprattutto nel periodo primaverile, dovrebbero essere controllate e migliorate, aiutando l’organismo ad affrontare al meglio lo stress metabolico.


Per nutrire infatti in maniera corretta la pelle e sostenerne l’integrazione fisiologica, si devono privilegiare cibi freschi e facilmente digeribili, in particolar modo frutta e verdura che aiutano la fotoprotezione e hanno un’azione antiossidante per preparare la pelle alla stagione estiva.
Ma quali scegliere per aiutare al meglio l’epidermide? Sicuramente cibi ricchi di caroteinoidi e vitamine: la vitamina A perché protegge e rigenera la pelle, la C perché aiuta a ricostruire il collagene e la E perché è un potente antiossidante. Tutte e tre sono importanti nel combattere i processi degenerativi, aumentando la produzione di melanina, cioè il pigmento che dona l’abbronzatura.


I cibi più ricchi di carotene sono carote, basilico, peperoncini, peperoni, rucola, prezzemolo, pomodori (che contengono licopene un elemento molto efficace contro i radicali liberi). Ottimi antiossidanti sono anche melanzane e mirtilli, particolarmente ricchi di vitamina C.


Anche l’acqua è un alleato importante per la pelle: ne va consumato almeno un litro e mezzo al giorno, meglio se ricca di calcio e povera di sali minerali, soprattutto in casi specifici come donne in menopausa, in gravidanza o che allattano. Limitare di conseguenza anche l’uso di sale che provoca ritenzione idrica, sostituendolo con spezie.


Possibilmente vanno evitati cibi pesanti e ricchi di grassi, come fritti, e cibi confezionati che contengono molti grassi animali, preferendo carni bianche come pollo, coniglio, tacchino e il pesce.


Come asseriva il filosofo Feuerbach “noi siamo quello che mangiamo”, quindi prendersi cura dell’alimentazione vuol dire prendersi cura innanzitutto di noi stessi e della nostra pelle, prevenendo imperfezioni e ritardando l’invecchiamento cutaneo.

Estate: la dieta per la pelle

L’equilibrio e la bellezza della nostra pelle dipendono in gran parte dalle abitudini alimentari che, soprattutto nel periodo estivo, dovrebbero essere controllate e migliorate, aiutando l’organismo ad affrontare al meglio lo stress metabolico.

Per nutrire infatti in maniera corretta la pelle e sostenerne l’integrazione fisiologica, si devono privilegiare cibi freschi e facilmente digeribili, in particolar modo frutta e verdura che aiutano la fotoprotezione e hanno un’azione antiossidante.

Ma quali scegliere per aiutare al meglio l’epidermide? Sicuramente cibi ricchi di caroteinoidi e vitamine: la vitamina A perché protegge e rigenera la pelle, la C perché aiuta a ricostruire il collagene e la E perché è un potente antiossidante. Tutte e tre sono importanti nel combattere i processi degenerativi, aumentando la produzione di melanina, cioè il pigmento che dona l’abbronzatura.

I cibi più ricchi di carotene sono carote, basilico, peperoncini, peperoni, rucola, prezzemolo, pomodori (che contengono licopene un elemento molto efficace contro i radicali liberi), anguria, melone, albicocche, pesche. Ottimi antiossidanti sono anche melanzane e mirtilli, particolarmente ricchi di vitamina C.

Anche l’acqua è un alleato importante per la pelle in estate: ne va consumato almeno un litro e mezzo al giorno, meglio se ricca di calcio e povera di sali minerali, soprattutto in casi specifici come donne in menopausa, in gravidanza o che allattano. Limitare di conseguenza anche l’uso di sale che provoca ritenzione idrica, sostituendolo con spezie.

Possibilmente vanno evitati cibi pesanti e ricchi di grassi, come fritti, e cibi confezionati che contengono molti grassi animali, preferendo carni bianche come pollo, coniglio, tacchino e il pesce.

Come asseriva il filosofo Feuerbach “noi siamo quello che mangiamo”, quindi prendersi cura dell’alimentazione vuol dire prendersi cura innanzitutto di noi stessi e della nostra pelle, prevenendo imperfezioni e ritardando l’invecchiamento cutaneo.

Estate: SOS crema solare!

Siamo ormai  tutti  tornati dalle vacanze  e scatta l’allarme “addio abbronzatura “.. anche perché vediamo la pelle squamarsi!!!

In realtà il ricambio cellulare è un fenomeno fisiologico e necessario soprattutto quando siamo abbronzate.

Il favorire le cellule morte a staccarsi non significa eliminare l’abbronzatura bensì valorizzarla ed illuminarla

Rientrati dalle vacanze è d’obbligo effettuare uno scrub sfatando il classico mito scrub=perdita della tintarella

L’abbronzatura dopo poco tende ad ingrigire e sbiadire e la pelle si squama, è necessario quindi eliminare le cellule morte per far tornare un colorito luminoso e duraturo.

Detta così può creare un po’ di confusione, Cercherò quindi di spiegarvi meglio la questione approcciandola dal punto di vista più scientifico .

Il colore della pelle e l’abbronzatura e’ dovuto alla melanina . La melanina è un insieme di pigmenti che sono prodotti dalle cellule chiamate melaniciti che si trovano nel l’epidermide. La melanina viene prodotta per difendere la pelle dai raggi Uv. La formazione della melanina ha 4 fasi: produzione , sintesi della melanina, trasferimento ai cheratiniciti ( cellule  presenti nel derma) smaltimento

Ecco la parola chiave”smaltire “. È Nel momento in cui i melanociti non sono più toccati dal sole che non producono melanina e iniziano il degrado della melanina e la pelle inizia a schiarire. Come ho precedentemente affermato quindi lo scrub serve ad illuminare la pelle abbronzata non ad eliminare l’abbronzatura. Non abbiate paura dello scrub anzi inseritelo nella vostra beauty routine mensile: fate due -tre scrub corpo al mese e vedrete la pelle più’ rigenerata !

Sfatiamo il mito scrub: addio tintarella!!!!

Siamo ormai  tutti  tornati dalle vacanze  e scatta l’allarme “addio abbronzatura “.. anche perché vediamo la pelle squamarsi!!!

In realtà il ricambio cellulare è un fenomeno fisiologico e necessario soprattutto quando siamo abbronzate.

Il favorire le cellule morte a staccarsi non significa eliminare l’abbronzatura bensì valorizzarla ed illuminarla

Rientrati dalle vacanze è d’obbligo effettuare uno scrub sfatando il classico mito scrub=perdita della tintarella

L’abbronzatura dopo poco tende ad ingrigire e sbiadire e la pelle si squama, è necessario quindi eliminare le cellule morte per far tornare un colorito luminoso e duraturo.

Detta così può creare un po’ di confusione, Cercherò quindi di spiegarvi meglio la questione approcciandola dal punto di vista più scientifico .

Il colore della pelle e l’abbronzatura e’ dovuto alla melanina . La melanina è un insieme di pigmenti che sono prodotti dalle cellule chiamate melaniciti che si trovano nel l’epidermide. La melanina viene prodotta per difendere la pelle dai raggi Uv. La formazione della melanina ha 4 fasi: produzione , sintesi della melanina, trasferimento ai cheratiniciti ( cellule  presenti nel derma) smaltimento

Ecco la parola chiave”smaltire “. È Nel momento in cui i melanociti non sono più toccati dal sole che non producono melanina e iniziano il degrado della melanina e la pelle inizia a schiarire. Come ho precedentemente affermato quindi lo scrub serve ad illuminare la pelle abbronzata non ad eliminare l’abbronzatura. Non abbiate paura dello scrub anzi inseritelo nella vostra beauty routine mensile: fate due -tre scrub corpo al mese e vedrete la pelle più’ rigenerata !!!!

Cosmetici per l’uomo

Il Maschio italiano sempre più’ maniaco della bellezza. ‘Rubare’ dal beauty case della compagna

è diventata ormai un’abitudine.

Da uno studio condotto da Unipro   emerge che gli uomini del terzo millennio hanno abbandonato stereotipi ormai anacronistici, utilizzando sempre piu’ i cosmetici. Lo studio ha coinvolto

un campione di 700 uomini tra i 25 e i 48 anni.

Tra i cosmetici piu’ richiesti  ci sono: creme antirughe per viso e contorno occhi (35%), creme e maschere idratanti e tonificanti, correttori e fondotinta (25%), seguono creme corpo idratanti, peeling e strisce depilatorie per i peli del petto (19%). Ed ancora: shampoo rinforzanti, tinte e impacchi nutrienti per capelli (16%) per ritardare il piu’ possibile la caduta e mascherare i primi capelli bianchi.

Sempre piu’ uomini curano oggi il proprio corpo è per questo che in Italia e nel mondo sta crescendo la percentuale di “Male Grooming” ovvero produzione di cosmetici formulati esclusivamente per gli uomini.

La pelle dell’uomo e della donna presentano la stessa struttura base e la stessa composizione, ma hanno delle differenze fisiologiche.

La pelle dell’uomo è più’ spessa (circa il 16% rispetto alla donna) dovuto al fatto che lo strato corneo presenta un maggior numero di starti cellulari e il derma è più’ ricco di collagene. La pelle dell’uomo risulta quindi più’ tonica e mostra un aspetto più’ giovanile più’ a lungo.

La pelle maschile presenta una piu’ alta quantità di ghiandole sebacee ed è più’ grassa e mista. E’ per questo motivo che gli uomini sono molto attenti alla texture dei prodotti cosmetici preferendo formulazioni evanescenti e di rapido assorbimento.

L’uomo vuole combattere il processo di invecchiamento tanto quanto una donna e sempre piu’ spesso sceglie creme idratanti e anti age.

Due sono i fattori che l’uomo vuole combattere:

1.Disidratazione

2. Indebolimento dei tessuti di sostegno della pelle: formazione di rughe

La disidratazione è causata principalmente dall’abitudine maschile di lavarsi il viso con saponi e non con prodotti piu’ delicati. Questo causa l’eliminazioni delle protezioni cutanee naturali favorendo la perdita di acqua. La pelle maschile si segna piu’ tardi, ma diminuisce di spessore piu’ rapidamente formando le prime rughe che risultano piu’ profonde di quelle di una donna.

Per soddisfare le esigenze e le peculiarità della pelle maschile si formulano cosmetici ad Hoc valutando texture ed attivi specifici.

In ogni caso gli uomini sono ormai una fetta sostanziale dei consumatori della cosmesi, settore in costante crescita nonostante la crisi.

Segreti di bellezza degli oli naturali

Segreti di bellezza degli oli naturali

Fin dall’antichità  gli oli vegetali venivano usati come nutrimento nella cura e nella protezione della pelle, sia in forma pura che in prodotti di tipo cosmetico.

Questi risultano essere un vero e proprio nutrimento per la nostra pelle, ricchi di acidi grassi e di omega 3,6,9, che aiutano la pelle a strutturarsi e diventare più tonica.

A seconda del tipo scelto, cambiano ovviamente le applicazioni. L’olio di mandorla, grano e cocco vengono infatti utilizzati soprattutto per la cute e l’epidermide, mentre jojoba, oliva sui capelli; senza dimenticare l’olio di vinacciolo e riso che sono utilizzati per gli occhi come struccante.

Da qualche tempo risulta molto in voga l’olio di Argan, utilizzato sia puro sia all’interno di preparazioni cosmetiche, come potente alleato anti-age.

Ma in assoluto la novità ultima nel campo della cosmetica è l’olio di cactus :

preziosissimo e rarissimo unguento, viene ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi del fico d’india, il frutto del cactus.

Grazie all’eccezionale contenuto di acidi grassi essenziali (69% di Omega 6), ha indubbie proprietà rigeneranti, ristrutturanti, rassodanti e aiuta a rallentare il processo di invecchiamento della pelle, prevenendo la formazione delle rughe. Grazie alla vitamina E inoltre svolge un’azione antiossidante che protegge dai radicali liberi. Essendomi occupata personalmente di analizzare questa composizione vi consiglio una prova per testarne i reali benefici, che saranno sorprendenti!

Come-leggere-l’etichetta-di-un-prodotto

Come leggere l’etichetta di un prodotto.

Spesso ci domandiamo se un prodotto cosmetico sia buono o no o se sia adatto al nostro tipo di pelle. Scegliere con consapevolezza è molto importante, soprattutto sapendo che molti ingredienti comunemente utilizzati in cosmesi sono scarsamente biodegradabili e poco eudermici.

Solo l’elenco degli ingredienti presenti in etichetta posso fornire le informazioni necessarie per capire le proprietà di un cosmetico, ma la comprensione di tale elenco non è semplice.

L’elenco degli ingredienti cosmetici vengono definiti con il termine INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) che è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico.  La nomenclatura INCI si discosta dalla Nomenclatura Chimica. In cosmesi si parla un linguaggio totalmente diverso.

La maggioranza dei termini di questo codice è in inglese, mentre in latino sono scritti i termini riferiti ai nomi botanici e agli ingredienti presenti nella farmacopea. Gli eventuali coloranti sono classificati secondo le numerazioni stabilite dal Colour Index, che prevedono una sigla di 2 lettere seguite da 5 cifre (rosso: CI 12085).

L’ordine degli ingredienti è molto importante perché’ evidenzia le quantità di composto presenti nella formulazione del prodotto. Gli ingredienti sono infatti posti in ordine decrescente e spesso il primo ingrediente è l’acqua (water), in quanto molti prodotti sono a base acquosa. Viceversa, quelli a base oleosa partono dall’indicazione dell’olio principale. I componenti presenti in quantità minore dell’1% possono essere inseriti in ordine sparso.

Le profumazioni sintetiche vengono indicate in etichetta con la semplice sigla “parfum”. Quest’ultime posso essere sostituite da oli essenziali presenti con il termine “essential oil”. Profumi e oli essenziali sono solitamente in una delle ultime posizioni.

I prodotti per l’igene corpo o capelli contengono tensioattivi (ingredienti “lavanti”). Si troveranno le seguenti diciture : Sodium laureth sulfate. il Sodium lauryl sulfate, e l’Ammoniun lauryl sulfate oppure per i tensioattivi di origine naturale o vegetale troveremo : Coco glucoside, Decyl glucoside e Sodium lauroyl glutamate. I tensioattivi si posizionano subito dopo l’acqua seguiti dagli emulsionanti, dai conservanti, dagli estratti naturali (se sono presenti, con il loro nome latino).

Per quanto riguarda le creme per il viso e per il corpo, dopo l’acqua si troveranno  nomi “strani” che si riferiscono agli emulsionanti, che servono a realizzare la texture del prodotto. Esempi sono: cetearyl alcohol, Glyceryl Stearate, il Sodium Stearoyl Glutamate, il Sodium Cetearyl Sulfate, Methyl Glucose Sesquistearate

In posizioni piu’ “basse” in etichetta ci saranno oltre agli eventuali estratti botanici, i conservanti, che permettono che il prodotto non vada a male una volta aperto ed “inquinato” dalle dita. Gli ingredienti utilizzati nei cosmetici sono innumerevoli, ma iniziando a leggere le etichette dei prodotti comincerete a notare la frequente presenza delle sostanze che vengono utilizzate più spesso, così che potrete iniziare a memorizzarle tra i componenti da preferire o da evitare.

Analisi-della-pelle

L’analisi della pelle. La misura della salute!

Molto spesso infatti non ci soffermiamo a riflettere su come il viso sia la vetrina delle nostre emozioni fornendo chiare informazioni in merito alla nostra età, allo stato di salute, alla personalità.
La pelle si rigenera continuamente ed è il principale intermediario tra il nostro organismo e il mondo esterno, per questo prendersene cura e capire le esigenze specifiche, significa aiutare il nostro benessere psico-fisico.
Effettuare un’analisi strumentale risulta quindi basilare per capire lo stile di vita da adottare e quali prodotti utilizzare, sia per non alterarne il PH e mantenere il naturale equilibrio, sia per conoscere il proprio biotipo e il fototipo.
Vi sono inoltre particolari periodi e momenti in cui risulta davvero molto utile eseguire un esame cutaneo, come ad esempio ai cambi di stagione e in menopausa, periodo in cui fisiologicamente diminuisce la produzione di sebo e cambiano le esigenze del corpo.

Il check-up cutaneo è un esame non invasivo, si effettua in una singola seduta e si compone di quattro fasi:
1) La prima fase consiste nell’anamnesi, in cui si analizza lo stile di vita, eventuali patologie, reazioni ad agenti atmosferici e soprattutto si valutano le abitudini cosmetiche;
2) Si inizia eseguendo un esame visivo che andrà a valutare in modo specifico la pelle controllandone la tramatura, la riflessione della luce, il colorito e l’eventuale presenza di lesioni;
3) A questo punto una valutazione tattile analizzerà la levigatezza, l’elasticità, la plasticità, il film idrolipidico e lo spessore;
4) Infine si effettua un’accurata indagine strumentale che potrà valutare il grado di idratazione, la temperatura cutanea, l’acidità, il contenuto di sebo e la rugosità.

Grazie ai dati rilevati si potrà così determinare in quali condizioni di benessere si trova la nostra cute potendo correggere eventuali difetti.
E’ basilare effettuare questo tipo di esame presentandosi con la pelle non trattata con cosmetici e non lavata da almeno 12 ore.

Come “Coprire” la pelle con l’arrivo dei primi freddi

La pelle con l’arrivo dei primi freddi richiede maggiore cura e attenzione.  Il nostro corpo assorbe infatti più umidità per proteggere gli organi interni, portando ad una veloce disidratazione della cute, che appare spenta e arrossata. Inoltre in inverno la pelle si rinnova più lentamente, è necessario quindi mantenere luminoso, elastico ed idratato  il viso tendendo presente i seguenti punti:

  1. Evitare sbalzi di temperatura come bagni o docce troppo caldi, che abbassano velocemente il  “fattore di idratazione naturale” della pelle, esponendola quindi a maggiori rischi.
    1. Nutrire la cute in profondità con un’applicazione quotidiana di prodotti specifici per ottenere un’azione emolliente di protezione.
    1. Curare maggiormente l’alimentazione arricchendola con vitamine e acidi grassi essenziali

Fiocchi di neve e gelo quindi non ci devono spaventare, a patto di scegliere il giusto alleato di bellezza!